Crostroni con Caciocavallo all’argentiera

Crostroni con Caciocavallo all’argentiera

 

I crostoni con Caciocavallo all’argentiera sono un antipasto che ho pensato ispirandomi alla tradizionale ricetta del Caciocavallo all’argentiera.

Si narra che questo piatto fu molto probabilmente preparato da un’argentiera palermitana che, pur non avendo nulla da cucinare, inventò questo piatto per fare invidiare le proprie vicine. I profumi di questo piatto sprigionavano un odore molto simile a quello del coniglio alla cacciatora. Profumi perfetti per ingannare il vicinato sulla finta agiatezza della signora.

Nella mia versione di questo piatto storico, il Caciocavallo semistagionato incontra il sapore del mare, la croccantezza del pane e la dolcezza della terra. Il caciocavallo cotto in agrodolce guarnisce infatti i nostri crostoni di pane fritto e viene servito con pomodorini caramellati e vongole veraci su una crema di ortaggi di stagione.

Un piatto fortemente siculo, un piatto di recupero sfizioso, un trionfo di sapori.

Curiosità sull’agrodolce siciliano:
L’agrodolce rappresenta a pieno la nostra Sicilia dei contrasti. Nell’agrodolce troviamo la combinazione tra sapori dolci e sapori agri. Il dolce dato dallo zucchero o dal miele, l’agro dato dall’aceto o in origine anche dal vino cotto. La mia ricetta dell’agrodolce prevede un’egual quantità di zucchero e di aceto di vino bianco, più un pizzico di sale (150 g zucchero e 150 ml di aceto di vino bianco).

L’agrodolce sicuramente:

– ci rivela le origini arabe della nostra città
– nasce come tecnica di conservazione degli alimenti
– è utilizzato per la preparazione di diversi piatti, tra cui la caponata, la zucca in agrodolce, il coniglio, il tonno, le polpette di sarde e tanti altri ancora.

 
Chef Floriana Fontana
 
Crostoni di caciocavallo all'argentiera